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  • bricolage Imola
  • Indirizzo: via Imola Centro, 1
  • Provincia: BO
  • Città: Imola
  • Cap: 40026

Bricolage Imola

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La tua attività di bricolage di Imola vuole un po’ di popolarità?

Ecco lo spazio che fa per te! Da oggi, tutti devono sapere che a Imola possono trovare i migliori strumenti e materiali per dedicarsi al bricolage, proprio da te!

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40135BOLOGNA (BO)

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Il bricolage di Imola: una tradizione

Il bricolage è quell’attività fai da te, molto diffusa a Imola, che viene catalogata come un hobby, in quanto solitamente viene svolta nel tempo libero, per passione; consiste nello svolgere piccole operazioni riguardanti la personalizzazione della propria casa, della propria auto, dei propri accessori e di tutto ciò in cui si possa dare libero sfogo alla creatività.

Si tratta di un’attività da svolgere quando si ha del tempo da dedicare alla cura dei propri spazi o quando si desidera trascorrere qualche ora con i propri bambini. Essi sono, infatti, attratti da tutto ciò che combina fantasia e manualità e, in questo modo, li si aiuta a sviluppare diverse capacità, divertendosi.

I settori che possono riguardare un’attività di bricolage sono veramente molti: dalla cucina al bagno, all’arredo della sala, passando per qualche decorazione per l’auto o abbellimenti di oggettistica varia; se questa, appena comprata, può risultare priva di personalità, in questo modo, acquista sicuramente carattere; e la soddisfazione che si prova mostrando un oggetto realizzato con le proprie mani non ha eguali.

Quando questa passione raggiunge livelli piuttosto elevati, ci si può trasformare in veri e propri artigiani specializzati e dedicarsi alla regolarizzazione della propria attività e/o alla vendita delle proprie opere. Spesso accade che vengano rimessi a nuovo degli oggetti, dei mobili o altri accessori destinati successivamente ai mercatini dell’usato. Questi sono, ormai, sempre più diffusi, in Italia come all’estero, e offrono la possibilità di reperire delle piccole opere d’arte che profumano di passione e, in alcuni casi, possono essere, oltre che uniche, anche personalizzate.

Insomma, dietro al bricolage di Imola si nasconde un mondo, tutto da scoprire.

Qualche informazione su Imola

Imola è uno dei più grandi comuni della provincia di Bologna, con i suoi quasi 70mila abitanti, ed è famosa nel mondo non solo per il turismo e per l’arte, ma anche per la presenza dell’autodromo, intitolato a “”””Enzo e Dino Ferrari””””, che ora non ospita le gare di Formula 1, ma in passato è stato teatro di avvincenti duelli con protagoniste proprio le “”””rosse”””” di Maranello.

Raggiungere Imola è facilissimo sia attraverso l’autostrada adriatica, che in treno, ed anche in aereo, dati i soli 30 chilometri di distanza da Bologna. Imola è anche una delle città della ceramica, con una importante Cooperativa, che produce pavimenti in gres porcellanato, ed è attualmente il gruppo “”””leader”””” in Italia in questo settore.

Tra le cose da vedere durante una visita a Imola, c’è sicuramente la Rocca Sforzesca, risalente al “”””Duecento”””” che al suo interno ospita sia un allestimento di ceramiche medievali di grande prestigio, che una collezione di rare armi antiche. Inoltre, si può passeggiare sui suoi “”””camminamenti”””” gustando un panorama a 360° che offre la visione sia dell’Appennino che della pianura che circonda la città. Molti sono anche i palazzi nobiliari che si trovano nel suo centro storico, che in gran parte sono aperti per le visite al pubblico. Tra questi il più suggestivo è sicuramente Palazzo Tozzoni, con le sue cantine nelle quali si trova una collezione di attrezzi e strumenti legati alla civiltà contadina; nei piani superiori, invece, si trovano degli arredi splendidamente conservati. Di grande interesse è anche il Museo di San Domenico, che si trova nel chiostro di un ex convento, quello dei Santi Nicolò e Domenico, situato vicino all’omonima chiesa. In questo museo sono ospitati sia la sezione archeologica del Museo “”””Giuseppe Scarabelli””””, che la Pinacoteca Civica nella quale si trovano opere di maestri di epoche diverse, come Bartolomeo Cesi, Innocenzo da Imola, De Pisis e Guttuso.

Gli esempi di bricolage più diffusi

Tra le attività più diffuse a Imola, c’è un ramo del bricolage che prevede la realizzazione manuale di oggettistica. Inutile dire che i settori in cui dilettarsi sono molti, dai più classici come la falegnameria, la tinteggiatura o il giardinaggio, fino a quelli più originali che prevedono, soprattutto tra le appassionate di moda, la preparazione di abiti rivisitati con tessuti particolari e la creazione di accessori di bigiotteria, come collane, bracciali o orecchini stravaganti.

Altro evergreen riguarda la sezione dedicata a migliorare o riparare dei complementi d’arredo o elementi ed accessori di effettiva utilità in casa. In questo caso, si individuano operazioni più semplici e altre più complicate da svolgere, come la posa delle piastrelle o la manutenzione di qualche impianto, in cui sono necessarie manualità e consapevolezza per concludere il lavoro in sicurezza ed ottenere un buon risultato. Alcuni mobili, dopo esser stati riparati, possono acquistare nuova vita con dei materiali speciali con cui vengono tappezzati. A tal proposito, sta tornando di moda un’attività che negli ultimi anni si era un po’ persa, ossia l’applicazione della carta da parati sulle pareti.

Rientra nel campo del bricolage anche una tecnica particolare, ma meno conosciuta. Parliamo del craquele, il cui significato è screpolato, facendo riferimento all’invecchiamento artificiale di mobili e oggetti. Si tratta, appunto, di una particolare tecnica che, basandosi su una reazione chimica, conferisce un aspetto consumato a diversi tipi di materiali, tra cui il vetro, il ferro e la ceramica. Il risultato è una serie di crepe più o meno profonde ed evidenti che attribuiscono a quel mobile od oggetto un età avanzata.

Una pratica sempre più diffusa: il riciclo creativo

Al giorno d’oggi è importante porre molta attenzione alla difesa ed al rispetto dell’ambiente, cercando di evitare qualsiasi spreco. A Imola il bricolage, in questo senso, trova applicazione in moltissimi oggetti ed accessori; basta avere un po’ di fantasia e qualche piccola idea per realizzare creazioni che lasceranno il segno.

Le custodie dei CD, ad esempio, possono diventare dei bellissimi portafoto da appendere al muro; oppure, aprendoli ed assemblandoli verticalmente, diventeranno dei moderni portaoggetti. Infine, con un po’ di manualità, si trasformeranno in romantici paralume.

Vecchi tavolini, cassette in legno o cassepanche si evolvono facilmente in fioriere utili ad arredare il giardino con stile; ad un risultato simile si può arrivare riciclando dei vecchi pneumatici, che, dipinti e chiusi con una piastra in terracotta, ospitano al loro interno, appunto, dei colorati fiori. Lo stesso discorso vale per i vecchi bancali che, risistemati, consentono di offrire spazio per realizzare il proprio mini orto; in alternativa, utilizzando sempre i bancali, è possibile creare delle ottime basi per il proprio divano o il proprio letto o, semplicemente, per arredare uno spazio vintage, con il solo ausilio di qualche cuscino.

Aiutare i bambini con i loro lavoretti diventa molto semplice con l’utilizzo della carta stagnola, che può essere usata per rivestire piccole opere e qualsiasi oggetto, donando un tocco di luce e vivacità. Ai più piccoli può tornare utile anche realizzare delle mini scatole, riutilizzando qualche cartoncino proveniente dai giocattoli scartati; in poche mosse, si otterrà una scatola completamente nuova, da personalizzare colorandola, pronta a raccogliere le conchiglie o i sassi appena raccolti.

Il legno, materia prima fondamentale del bricolage

Il legno è sicuramente uno dei materiali più utilizzati per le opere di bricolage; con un po’ di fantasia e manualità si può dar nuova vita a tavole inutilizzate o vecchi pezzi di legno, che si trasformano facilmente in utili oggetti ed elementi d’arredo.

Prendendo spunto da opere di design, non è difficile realizzare degli accessori belli quanto gli originali, ma con il tocco in più della personalizzazione, e soprattutto a costo zero. Ad esempio, partendo da elementi in legno non necessariamente omogenei, è possibile creare uno specchio con cui abbellire il proprio corridoio; in alternativa, con vecchie tavole piane di legno si può ottenere una comoda mensola su cui appoggiare i libri, così come un portabottiglie da appendere verticalmente a parete o da disporre orizzontalmente per inserire i vini in fila uno dopo l’altro. In tutti questi casi, basta ammodernare le varie parti levigando un po’ il legno più rovinato, dandogli un tocco vintage o passandoci sopra la vernice, per ottenere un oggetto utile e dall’aspetto completamente rinnovato.

Agganciando alla struttura di una vecchia panca delle corde piuttosto resistenti e appendendo il tutto ad un supporto, come ad esempio, un albero di vecchia data, si ha subito a disposizione un bellissimo dondolo su cui rilassarsi. O ancora, incastrando con fantasia delle vecchie casse di legno, non è difficile ottenere un tavolino da posizionare vicino al divano. In quest’ultimo caso, se le vecchie casse vengono disposte con le cavità verso l’esterno, queste possono essere riempite con decorazioni ed oggetti d’arredo. Non può mancare, infine, il classico portafoto ricavato da un vecchio tronco, che può trasformarsi in un simpatico pensiero in vista di qualche occasione speciale.

A Imola è possibile capire come realizzare tutto ciò e trovare tanti altri spunti interessanti!

Gli attrezzi del mestiere

Qualsiasi persona che voglia mettersi in gioco con qualche opera di bricolage deve avere a disposizione una serie di attrezzi utili a svolgere in sicurezza qualsiasi tipo di lavoro. A Imola procurarseli è molto facile; scopriamo, quindi, ciò che non può mai mancare nel nostro sgabuzzino!

Uno degli accessori fondamentali è sicuramente il martello; in base all’uso che bisogna farne, ci si deve orientare verso l’uno o l’altro modello. C’è quello da fabbro, utile a battere il ferro; quello da falegname, per battere i chiodi; quello da carpentiere, la cui forma consente di estrarre i chiodi oppure di spingerli per raddrizzarli; o, ancora, quello da muratore, utile a spaccare mattoni.

Quando l’obiettivo si sposta in settori come quello idraulico, è necessario disporre di un set di chiavi, che possono essere acquistate singolarmente o in un kit. La chiave a brugola, ad esempio, viene utilizzata sulle viti a testa cava esagonale, chiamate, appunto, a brugola.

Altro strumento indispensabile è il cacciavite, utile ad avvitare e svitare le viti; fondamentalmente, può essere a taglio o a croce. Passiamo, ora, alle pinze, di grande aiuto in svariati settori: può trattarsi di quelle universali, di quelle più affusolate, del cosiddetto pappagallo o delle tenaglie.

Da non dimenticare è il trapano che, anche se utilizzato piuttosto poco, riveste un ruolo tale per cui non deve mai essere di una qualità troppo bassa. Può essere a filo o cordless, normale o a percussione.

Dopo aver passato in veloce rassegna gli strumenti più specifici del mestiere, ricordiamo che non bisogna mai dimenticare anche quelli più ordinari, come le forbici, il nastro isolante, il metro, e i dispositivi di protezione, come la mascherina o le scarpe antifortunistica per non incappare in spiacevoli incidenti.